Psicologo o Psicoterapeuta

Scegliere di rivolgersi a uno psicologo o a uno psicoterapeuta è un passo importante per il proprio benessere mentale. Non basta dire “psicologo”, perché se è vero che tutti quanti mirano allo stesso obiettivo (il benessere del paziente), è anche vero che ognuno di loro lo fa in un modo diverso, con un approccio diverso e una strada diversa.
Succede quindi che molte persone si trovino impreparate di fronte alla vasta gamma di approcci e metodi che i professionisti della salute mentale possono utilizzare.
Partiamo col dire che c’è differenza tra Psicologo e Psicoterapeuta:
• Lo psicologo si occupa di supporto psicologico, consulenza e orientamento. Il suo intervento è utile per chi desidera acquisire maggiore consapevolezza di sé, affrontare difficoltà quotidiane o gestire momenti di stress.
• Lo psicoterapeuta, invece, è uno psicologo (o un medico) con una specializzazione in psicoterapia, che gli consente di trattare disturbi psicologici più profondi, come ansia, depressione, traumi e difficoltà relazionali.
Ogni psicoterapeuta ha un proprio orientamento teorico. Questo orientamento determina il modo in cui ascolta, legge e interpreta il tuo problema. Questo influisce sulle tecniche che utilizza e sul tipo di relazione che instaura con te. Alcuni lavorano sul presente e sui comportamenti pratici da modificare, altri preferiscono esplorare le radici profonde delle difficoltà che stai vivendo. Alcuni si concentrano sulle relazioni interpersonali, mentre altri ti aiutano a gestire i tuoi pensieri e le tue emozioni con strategie concrete.
Essere a conoscenza dei principali approcci della psicologia e della psicoterapia può aiutarti a fare una scelta più consapevole. Qui sotto troverai una panoramica chiara e schematica dei diversi metodi, partendo dagli strumenti utilizzati dagli psicologi (senza specializzazione in psicoterapia) fino ai modelli di intervento più approfonditi utilizzati dagli psicoterapeuti.
Psicologo o Psicoterapeuta? Una guida alla scelta
Uno psicologo è un professionista con una laurea in psicologia che può offrire consulenza, supporto e strumenti per il benessere psicologico. Tuttavia, non può effettuare una psicoterapia strutturata e, soprattutto, non può lavorare su traumi profondi o disturbi psicologici complessi (a meno che non abbia una specializzazione in psicoterapia).
Questa distinzione è fondamentale: se stai cercando un professionista per affrontare un trauma, un disturbo d’ansia, la depressione o altre problematiche psicologiche profonde, devi rivolgerti ad uno psicoterapeuta. Lo psicologo può aiutarti a migliorare il tuo benessere emotivo, offrirti strumenti di gestione dello stress e supportarti nel prendere consapevolezza delle tue difficoltà, ma non può trattare ferite emotive profonde, come ad esempio problematiche legate alla tua adolescenza o ad un’infanzia difficile.
Spesso nell’immaginario comune si pensa allo psicologo come ad una figura che aiuta ad elaborare il passato, affrontare i traumi e risolvere conflitti emotivi. In realtà, queste sono competenze specifiche dello psicoterapeuta. Lo psicoterapeuta altro non è che uno psicologo (o un medico) che ha ricevuto una formazione aggiuntiva per poter intervenire in modo strutturato su queste problematiche.
E’ bene dire che non c’è motivo di preoccuparsi per una eventuale scelta sbagliata. Se uno psicologo, dopo averti ascoltato, ritiene che per il tuo benessere sia più indicato un percorso con uno psicoterapeuta, sarà lui stesso a consigliartelo e a indirizzarti verso la figura professionale più adatta alle tue esigenze. Il suo obiettivo non è trattenerti in un percorso che potrebbe non essere efficace per te, ma assicurarsi che tu riceva il supporto più appropriato.
Al Centro IGEA Salute e Prevenzione lavorano sia psicologi che psicoterapeuti, e il lavoro si svolge in équipe per garantire il miglior percorso possibile per ogni paziente. Fin dal primo contatto con la segreteria, il paziente viene messo al centro dell’attenzione: il personale amministrativo è formato per offrire un primo orientamento, suggerendo quale professionista sanitario possa essere il più indicato in base alle necessità espresse.
Approcci della Psicologia
Spesso si sente parlare di approcci psicologici, ma in realtà questo termine non è corretto. Gli approcci, intesi come modelli teorici strutturati per trattare il disagio psicologico, appartengono alla psicoterapia e sono utilizzati dagli psicoterapeuti.
Uno psicologo senza specializzazione in psicoterapia non segue un vero e proprio “approccio psicologico” specifico, ma utilizza strumenti di osservazione, analisi e valutazione basati su diverse teorie della psicologia. Il suo compito è quello di comprendere il funzionamento mentale, emotivo e comportamentale della persona e fornirle strumenti per migliorare il proprio benessere.
Le specializzazioni della Psicologia
Come dicevamo nel paragrafo precedente, per quanto riguarda lo psicologo non si tratta tanto di approccio quanto invece di un campo di specializzazione.
Ecco le principali:
1.Psicologia cognitiva
📌 Come lavora: Studia il modo in cui pensiamo, apprendiamo e memorizziamo informazioni. Un percorso basato su questo approccio aiuta a migliorare le strategie cognitive, come la concentrazione e la gestione dello stress.
📌 Su cosa si basa: L’idea di fondo è che i processi mentali influenzino il comportamento. Si lavora su attenzione, memoria, problem-solving e linguaggio.
2.Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
📌 Come lavora: Analizza il benessere psicologico nei contesti lavorativi, migliorando la comunicazione, la leadership e la gestione dello stress.
📌 Su cosa si basa: Si applicano teorie della motivazione, gestione dei gruppi e risoluzione dei conflitti per migliorare il funzionamento delle aziende e il benessere dei dipendenti.
3.Psicologia dello sviluppo
📌 Come lavora: Studia le fasi di crescita dell’individuo, dall’infanzia alla vecchiaia, supportando genitori, educatori e bambini nel superare difficoltà evolutive.
📌 Su cosa si basa: Si analizzano i cambiamenti cognitivi, emotivi e sociali nel corso della vita, offrendo supporto in situazioni di disagio scolastico, difficoltà relazionali o disturbi dell’apprendimento.
4.Psicologia sociale
📌 Come lavora: Studia il comportamento umano nei contesti di gruppo e nelle relazioni sociali, analizzando fenomeni come la comunicazione, i pregiudizi e l’influenza sociale.
📌 Su cosa si basa: Viene utilizzata per comprendere dinamiche di gruppo, discriminazione, identità sociale e processi di persuasione.
Gli approcci della Psicoterapia
Qui siamo al vero e proprio fulcro di questo articolo. Quello che comunemente immaginiamo come “psicologo” – ovvero un professionista che aiuta ad affrontare traumi, conflitti interiori e disturbi emotivi profondi – è in realtà uno psicoterapeuta.
Uno psicoterapeuta è uno psicologo (o un medico) che ha ottenuto una specializzazione post-laurea in psicoterapia. Può quindi trattare disturbi psicologici, lavorare su traumi, esplorare le dinamiche profonde della personalità e utilizzare strumenti terapeutici specifici per aiutare il paziente a superare difficoltà emotive e relazionali.
Vediamo gli approcci:
1.Psicoterapia cognitivo-comportamentale (TCC)
📌 Come lavora: Aiuta a modificare pensieri e comportamenti disfunzionali attraverso tecniche pratiche e focalizzate sul presente.
📌 Su cosa si basa: Parte dall’idea che i pensieri influenzino le emozioni e il comportamento. Si usano strumenti come la desensibilizzazione, l’esposizione graduale e la ristrutturazione cognitiva.
📌 Facciamo un esempio: Anna soffre di attacchi di panico quando prende l’autobus. Con la TCC, impara a riconoscere i pensieri catastrofici (“svenirò davanti a tutti”), a sostituirli con pensieri più realistici e a esporsi gradualmente alla situazione temuta, iniziando con tragitti brevi fino a riprendere il controllo delle proprie emozioni.
2.Psicoterapia psicodinamica
📌 Come lavora: Analizza conflitti inconsci e dinamiche relazionali profonde. Spesso lavora su sogni, ricordi e associazioni libere.
📌 Su cosa si basa: Parte dal concetto che molte difficoltà emotive derivino da esperienze infantili e conflitti inconsci.
📌 Facciamo un esempio: Marco ha difficoltà a fidarsi delle persone nelle relazioni sentimentali. Attraverso la psicoterapia psicodinamica, scopre che questo timore deriva dal rapporto instabile con la madre durante l’infanzia. Analizzando queste dinamiche inconsce, riesce a sviluppare nuove modalità di relazione più equilibrate.
3.Psicoterapia sistemico-relazionale
📌 Come lavora: Analizza il paziente all’interno delle sue relazioni (familiari, di coppia, sociali) per comprendere il contesto che contribuisce al disagio.
📌 Su cosa si basa: Vede l’individuo come parte di un sistema e lavora sugli schemi relazionali per favorire il cambiamento.
📌 Facciamo un esempio: Laura e suo marito litigano spesso per questioni di gestione familiare. Con la terapia sistemico-relazionale, comprendono come i modelli di comunicazione appresi nelle rispettive famiglie di origine influenzino il loro modo di relazionarsi. Lavorando insieme, trovano nuove strategie per comunicare in modo più efficace.
4.Analisi transazionale
📌 Come lavora: Studia i modelli di comunicazione e aiuta il paziente a riconoscere i propri stati dell’Io (Genitore, Adulto, Bambino) per migliorare le relazioni e il benessere personale.
📌 Su cosa si basa: Si focalizza sulle interazioni sociali e sugli schemi appresi nel corso della vita per modificare comportamenti disfunzionali.
📌 Facciamo un esempio: Giovanni si sente sempre sminuito dal suo capo e non riesce a farsi valere. Con l’analisi transazionale, scopre che tende a entrare nel ruolo di “Bambino sottomesso” quando parla con figure autoritarie, un modello che ha sviluppato nell’infanzia. Attraverso il lavoro terapeutico, impara a comunicare con un atteggiamento più assertivo e a interagire da “Adulto”.
5.Psicoterapia integrata
📌 Come lavora: Unisce diverse tecniche terapeutiche per adattarsi alle esigenze del paziente.
📌 Su cosa si basa: Utilizza più approcci combinati per affrontare ansia, depressione, attacchi di panico e altre difficoltà.
📌 Facciamo un esempio: Silvia soffre di ansia e ha bisogno di lavorare sia sul piano pratico che su quello emotivo. Il terapeuta utilizza tecniche della TCC per aiutarla a gestire i sintomi ansiosi nel quotidiano, ma anche strumenti della terapia psicodinamica per esplorare eventuali cause profonde legate al passato.
Conclusioni
Molti di noi, almeno una volta nella vita, si sono trovati davanti all’esigenza (o all’interesse) di intraprendere un percorso con uno psicologo. Tuttavia, poche persone hanno le idee chiare su quale sia la figura professionale più adatta alle proprie necessità o addirittura se ci siano differenze tra uno psicologo e uno psicoterapeuta. Le differenze ci sono, eccome.
Al Centro IGEA Salute e Prevenzione, lavorano sia psicologi che psicoterapeuti, collaborando in équipe multidisciplinare per offrire un supporto personalizzato e completo. Fin dalla fase di prenotazione, la segreteria è formata per comprendere le esigenze del paziente e indirizzarlo verso il percorso più adatto, suggerendo il professionista più indicato. Se nel corso del percorso emerge la necessità di un approccio più approfondito, lo psicologo può confrontarsi con uno psicoterapeuta, garantendo così la massima efficacia nel trattamento.