Dal neonato all'adolescente
Osteopatia Pediatrica
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ecco da dove puoi partire
I neonati non parlano, ma il loro corpo comunica. Coliche che non passano, difficoltà a girarsi da un lato, un allattamento faticoso, una testa che assume una forma asimmetrica: spesso sono segnali che il sistema muscolo-scheletrico del bambino ha subito sollecitazioni durante il parto o nelle prime settimane di vita e merita una valutazione.
L’osteopatia pediatrica non è una versione ridotta dell’osteopatia per adulti. Utilizza tecniche diverse, calibrate sulla delicatezza e sulla plasticità delle strutture in sviluppo — dalle prime ore di vita fino all’adolescenza. Al Centro IGEA Salute e Prevenzione, il servizio è affidato a un professionista con formazione specialistica in osteopatia pediatrica e docenza universitaria nel settore.
Quando può essere utile l'osteopatia pediatrica
Una valutazione osteopatica pediatrica può essere utile in presenza di coliche del neonato, difficoltà nell'allattamento, plagiocefalia posizionale, torcicollo miogeno, asimmetrie posturali, disturbi del sonno o fastidi legati alla crescita e allo sport.
Dott. Simone Guidotti, Osteopata Pediatrico e docente universitario
Di cosa si occupa l’osteopata
cosa fa concretamente
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👶Valutazione neonatale Nei primi giorni e settimane di vita, una valutazione osteopatica permette di identificare tensioni residue legate al travaglio e al parto — anche dopo cesareo. Prima si interviene, più facilmente il sistema si riadatta.
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🍼Coliche e difficoltà nell'allattamento Coliche persistenti, poppate difficoltose, suzione debole o asimmetrica: in alcuni casi sono associate a restrizioni di mobilità craniale o mandibolare che il trattamento osteopatico può valutare e trattare in modo dolce, in affiancamento al supporto pediatrico.
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🔄Plagiocefalia e asimmetrie craniali La testa piatta o asimmetrica nel neonato è spesso posizionale. In molti casi un intervento precoce può contribuire a migliorare l'evoluzione della plagiocefalia, affiancando le indicazioni del pediatra e favorendo una mobilità craniale più equilibrata.
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📐Torcicollo miogeno e asimmetrie posturali Il bambino ruota la testa sempre dallo stesso lato, o ha una postura asimmetrica persistente. Il trattamento osteopatico riduce le tensioni muscolari e fasciali che limitano la mobilità cervicale e posturale.
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🦴Sviluppo posturale e scoliosi Durante la crescita, il corpo è in continuo adattamento. Dismorfismi posturali, scoliosi funzionali, paramorfismi: l'osteopatia lavora sul controllo posturale e sulla mobilità in modo integrato con le altre figure che seguono il bambino.
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🏃Bambini e ragazzi sportivi I giovani atleti hanno strutture in sviluppo che rispondono diversamente ai carichi rispetto agli adulti. Infortuni, sovraccarichi, dolori da crescita durante l'attività sportiva: il trattamento osteopatico accompagna il recupero e la prevenzione.
Perché affidarsi ad un osteopata pediatrico?
L’osteopata pediatrico utilizza tecniche manuali estremamente delicate, specifiche per l’età del bambino — diverse da quelle usate con gli adulti. Non è un trattamento improvvisato: richiede una formazione specialistica dedicata.
Al Centro IGEA di Legnano, il Dott. Guidotti è osteopata pediatrico e docente universitario nel settore. Il suo lavoro si inserisce, quando necessario, in un percorso condiviso con l’ostetrica, la nutrizionista pediatrica e le altre figure del centro.
Sei un adulto e cerchi il servizio per te?
Sei un genitore e serve anche a te un aiuto osteopatico? Visita la pagina osteopatia per adulti del Centro IGEA, con percorsi dedicati a dolore muscolo-scheletrico, postura e sport.
Alcuni esempi di trattamento
Situazioni concrete in cui l'osteopatia pediatrica può fare la differenza — e come lavoriamo su ciascuna al Centro IGEA.
Le coliche che non migliorano
"Piange ininterrottamente per ore. Il pediatra dice che è normale. Ma è tre settimane che va avanti."
Le coliche persistenti possono avere componenti diverse. Quando sono presenti restrizioni di mobilità, il trattamento osteopatico può contribuire a ridurre il disagio con tecniche dolci e appropriate all'età.
La testa che si appiattisce da un lato
"La pediatra dice di aspettare. Ma la testa è sempre più piatta e lui dorme sempre sulla stessa parte."
In molti casi un intervento precoce può contribuire a migliorare l'evoluzione della plagiocefalia posizionale. L'osteopata lavora sulla mobilità craniale e sulle tensioni cervicali che causano la preferenza posizionale.
La postura che preoccupa
"La maestra ci ha detto che si siede sempre storto. Il pediatra ha parlato di scoliosi ma di non allarmarsi."
Nella fascia 6–12 anni il corpo è plastico e gli adattamenti posturali si correggono più facilmente. L'osteopata valuta le asimmetrie funzionali e lavora sulla mobilità — senza sostituire eventuali controlli ortopedici, ma affiancandoli.
Il dolore al ginocchio che torna sempre
"Gioca a calcio tre volte a settimana. Ogni tanto si ferma per un dolore al ginocchio. Il fisioterapista dice che sta crescendo."
I dolori da crescita negli adolescenti sportivi hanno spesso componenti meccaniche identificabili. L'osteopata valuta i pattern di carico e le tensioni muscolari per supportare il recupero e la continuità sportiva.
Hai una domanda o vuoi
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Il Centro IGEA Salute e Prevenzione si trova a Legnano, in Via Giolitti 1.
Puoi contattarci per telefono o via email per ricevere informazioni sui percorsi disponibili e capire insieme quale fa per te. Non occorre avere le idee chiare fin da subito.
Quello che ci chiedono
Alcune delle domande più frequenti di chi si rivolge al nostro servizio.
Non trovi la risposta qui? Scrivici a info@igeasalute.it o manda un Whatsapp/chiama al numero 351-5431674
Da quante settimane si può portare il neonato?
Dalla nascita. Anzi, prima si interviene meglio è: nelle prime settimane di vita le strutture sono più plastiche e gli adattamenti posturali e craniali si correggono con maggiore facilità. Non c’è un’età minima.
Serve la prescrizione del pediatra?
No, non è necessaria. L’osteopata è un professionista sanitario autonomo. Se il pediatra ha fatto valutazioni o ha prescritto esami, portali alla prima visita: aiutano a inquadrare meglio la situazione e a lavorare in modo complementare.
Posso venire se allatto?
Sì, anzi devi. Portare il bambino durante l’allattamento aiuta l’osteopata a osservare direttamente la suzione, l’attacco e eventuali asimmetrie del gesto. In molti casi è proprio durante la poppata che emergono le indicazioni più utili per il trattamento.
Ps: il Centro IGEA è dotato di fasciatoio e prodotti per la cura del neonato, tutto gratuito.
Mio figlio fa sport, quando serve l'osteopata?
Sia dopo un infortunio, sia in presenza di dolori ricorrenti che si ripresentano ciclicamente, sia in prevenzione. I giovani atleti hanno strutture in sviluppo che rispondono diversamente ai carichi — il trattamento osteopatico può supportare il recupero e ridurre il rischio di recidiva. Al Centro IGEA il percorso può integrarsi con la nutrizionista pediatrica per un supporto completo.
Il trattamento fa male al bambino?
No. L’osteopatia pediatrica utilizza tecniche di contatto estremamente delicate — nessuna manipolazione brusca. Il trattamento nei neonati avviene spesso mentre il bambino dorme o è tranquillo sul lettino. Molti bambini si addormentano durante la seduta.
Quante sedute servono per il neonato?
Dipende dalla situazione. Molti problemi neonatali (coliche, plagiocefalia, torcicollo posizionale) rispondono in 2–4 sedute se l’intervento è precoce. Situazioni più complesse possono richiedere un percorso più lungo. L’osteopata darà un’indicazione realistica alla prima visita.
Il mio bambino ha la scoliosi
L’osteopatia può essere una componente utile nel percorso, ma non sostituisce la valutazione ortopedica né eventuali terapie specifiche (fisioterapia, busto). Quello che fa è lavorare sulla mobilità generale, sulle tensioni muscolari e sui pattern posturali che accompagnano la scoliosi — in modo complementare agli altri professionisti.
L'osteopatia può aiutare nella plagiocefalia?
Sì. Il trattamento osteopatico lavora sulla mobilità craniale e sulle tensioni cervicali che spesso accompagnano la plagiocefalia posizionale, favorendo le condizioni perché il cranio si riassesti in modo più equilibrato durante la crescita. I risultati dipendono dall’età del bambino e dall’entità dell’asimmetria: prima si interviene, maggiore è la plasticità delle strutture e più ampia la risposta al trattamento. Non è una garanzia di risoluzione completa, ma nei casi appropriati può contribuire significativamente al miglioramento.

